mamma compie gli anni

Tanti auguri mamma!!! Oggi compi gli anni, ben 76 anni. Grazie per tutto quello che avete fatto tu e il papà..

 

Stella di Natale 2016

Ormai sono passati anni da quando sei passato nel mondo senza tempo, l'aldilà, e questo rappresenta solo un nuovo dicembre in cui festeggiamo il Natale senza di te papà. La connessione familiare si va via via deflagrando, ogni tuo figlio sente sempre meno la connessione con la propria casa di origine.

Eri tu il collante della famiglia e ora che non ci sei più tutto va a scatafascio..... chissà se un giorno la nostra famiglia potrà mai sentirsi unita come un tempo.... o forse erano solo bubbole e quisquiglie!!

Passa un buon Natale papà, e non piangere per noi ma gioisci perché presto o tardi saremo ancora insieme. Un bacio papà mio .... 

A mio padre


Scrutando il tuo corpo
dormiente dell'eterno viaggio,
scivola una lacrima
calda d'amore...
ti accompagnerà
nell'errante ricerca
di una nuova dimensione.
Giù nella nuda terra
ti accoglierà
il mio abbraccio,
non temerai solitudine
perché io sarò con te,
rinascerai in me
giorno dopo giorno
nel mio cammino.


Poesia di Cristina Santarato

Santarato Carlantonio

papà Carlo 

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Buona navigazione

A Mio Padre

Nella notte il silenzioso canto della mia malinconia
tesse trame d'incanto.

Il cinguettio di innamorati usignoli, inebria la dolce aria
ed io mi stringo nel ricordo di te, 
delle tue risate, dei tuoi bronci, del tuo essermi sempre accanto,
come consolante presenza,
determinante del mio essere donna.

Cristina Santarato (figlia di Carlantonio e Loredana) 

 

La natura selvaggia

Natura

Natura silenziosa, che vivi da prima che il tempo iniziasse,

sei mutevole eppure immutabile,

tu deridi e non ti curi delle preoccupazioni di noi umani,

ti fai nutrimento per tutti ma anche sommo giudice.

Tutti dicono di rispettarti, o natura, ma nessuno lo fa.

L'ipocrisia non è nel tuo cuore come in quello dell'uomo,

tu vivi nel fluire del tempo, senza pensieri o preoccupazioni,

non ti curi del domani ma rimembri il passato nelle tue ferite.

Grazie natura per tutto ciò che doni e per la tua presenza.

 

Poesia di Enrico Santarato

 

poesia sulla pioggia

La pioggia 

Pioggia, tu scendi come lacrime di milioni di esseri,

batti la terra come il ginocchio dell'umile,

scendi e doni la vita.

Pioggia, oscuri il sole e fai intristire i cuori,

ma fai capire lo splendore di una candela.

Pioggia, tanti ti dileggiano ma tu resti vita.

Nella sofferenza insegni la pazienza e la saggezza.

 Poesia di Enrico Santarato

Natale 2013 è vicino ormai ora è tempo di riflessioni che non tutti vogliono fare.... ma chissà cosa ci aspetta per il prossimo anno!! L'importante, come direbbe mio padre, è restare insieme e aiutarsi nei momenti di difficoltà. Oggi, più di una volta, è importante essere vicino ai propri familiari e amati perché non si sentano soli, specie durante le feste che mettono già di loro tanta depressione.

Non tutti hanno la fortuna di avere vicino persone che restano vicine nei momenti di difficoltà, ecco quindi ora più che mai, il momento di esserci per coloro che hanno fatto tanto e sopravvivono alla vita nonostante tutto, come possono essere i genitori (sopravvissuti) che tanto hanno cercato di dare ai propri figli, nonostante le difficoltà della vita. Personalmente non mi sentirei mai di abbandonare un genitore ma so che ci sono persone che lo fanno ogni giorno come mi è accaduto di sperimentare quando lavoravo in fabbrica.... molti fanno tanti bei discorsi sul fatto che vogliono bene ai propri genitori ma che non possono fare sacrifici per loro (anche se ne hanno bisogno) perché hanno anche la loro vita.

Le mie sorelle hanno sempre cercato di aiutarmi nei momenti di bisogno, così come hanno cercato a loro modo di aiutare i nostri genitori: spero che anche voi abbiate la fortuna di avere qualcuno in questo periodo, per non sentirvi soli durante le feste di Natale.

Vi auguro buon Natale

 

La natura sembra essersi ridotta ai minimi termini di questi tempi equivoci: le persone pensano di fare cosa buona evitando certi cibi piuttosto che altri, tutto per dimostrare il loro "amore" verso le creature di questo mondo, c'è chi si professa "testimone di pace" togliendo limiti logici e accettabili a chi invece viene qui illegalmente, insomma.... un gran casino.

Vorrei parlare di Italia, di una Italia per cui mio nonno, partigiano e combattente per necessità, difese rischiando la pelle e ricevendo dalla Patria solamente un attestato che professava il suo impegno, solo per poi lasciarlo dieci anni (si signori) senza lavoro, per la sola colpa di non voler piegarsi alle volontà dei ricchi o alle ipocrisie della politica-religione. 

Io sono fiero di essere un discendente di mio nonno e non smetterò mai di rompere le balle a quelli che lo relegarono nella miseria, ma una miseria di stile, perché lui fu sempre un signore dentro, cosa che non si può dire di quelli che si pavoneggiano di conti in banca corpulenti ma di cervello fino, senza idee né fatti.

 

Grazie nonno e riposa in pace.

 

 

Poesia veneta

Venezia Canal Grande

Venezia Canal Grande

Dopo tanti anni, ho scoperto che a mio padre piaceva una particolare poesia, che ho recuperato da un libriccino vecchio, e solamente per uso "interno" a qualche club di poesie venete. Si può vivere tanti anni con una persona e non sapere nulla di lei, magari credendo di conoscere già tutto di quella persona..La voglio riportare qui, perché penso che sarebbe stato felice mio padre di vederla nel suo sito, così non la abbandonerà mai. La poesia è stata scritta tanti anni fa da Mario Bagagiolo:

Tristessa

Te lasso 'n'altra volta, mia cara cità,

co'l cuor strucà da angossa e nostralgia

parché no ti xe più, Venessia mia,

la mama che da fio me ga cunà.

 

Ti par'na nona, tuta inbacucà

nel sial de calighera inacidia

dai fumi che Marghera, bona fia,

te manda co' abondansa e fedeltà.

 

Ma, spesso, ti me par più 'na maregna

strassona che desmentega 'sto fio

e che mostra scoasse come insegna!

 

Ciò, piove o pur ti pianzi?....Torno in drio

perché lebrosa, vecia o co la tegna

mama ti resti drento in t'el cuor mio.

 

Poesia tratta dal "el gnaro ve conta" libretto per uso interno di poesie venete.